Cronaca

Pascoli inesistenti e 2 milioni di euro dall'Unione Europa: indagati allevatori

Gli allevatori di almeno 7 aziende dovranno rispondere di truffa aggravata e falso ideologico per aver percepito illegalmente oltre 2 milioni di euro dall'Unione Europea

Agricoltori che percepivano milioni di fondi pubblici per pascoli "fantasma" in alta Valle Susa. Una truffa di oltre 2 milioni di euro ai danni dell'Unione Europea è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino che, dall'alba di oggi, sta perquisendo varie associazioni e abitazioni di altrettanti allevatori indagati per il reato di truffa aggravata.

Tra i responsabili accertati ci sarebbero ben 7 aziende agricole del Pinerolese, Astigiano e Alessandrino. Queste avrebbero percepito illecitamente dall'Unione Europea oltre 2 milioni di euro per dei pascoli di fatto inesistenti. E ora, oltre a rispondere di truffa e di falso ideologico in atto pubblico, dovranno pagare ammende pari a 700mila euro, disposte dalle Fiamme Gialle. Le aziende sono state, inoltre, denunciate alla Procura della Corte dei Conti di Torino per il reato di danno erariale e all'Azienda Regionale Piemontese per il recupero del credito.

Il modus operandi messo in atto dagli allevatori consisteva nel prendere in affitto centinaia di ettari per l'allevamento di bestiame nel territorio di Bardonecchia. In questo modo aumentavano virtualmente la superficie agricola utilizzata dalle proprie aziende e ottenevano, quindi, i premi riconosciuti dall'Unione Europea. Ovviamente i documenti presentati agli uffici di Bruxelles per testimoniare l'affitto di superficie agricola erano contraffatti.

L'indagine era partita nel settembre 2012 dalla Compagnia di Susa.

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