Cronaca Oulx

Salvato camoscio in difficoltà nei pressi di Oulx, ora sta bene

L'animale è stato operato dal noto neurochirurgo veterinario Offer Zeira dell'ospedale veterinario di Lodi, il quale ha eseguito una delicata operazione rimuovendo un grosso ascesso presente all'interno della scatola cranica

La collaborazione tra alcuni cacciatori, le Guardie venatorie del Comprensorio Alpino Alta Valle di Susa Torino 2 e gli agenti Faunistico Ambientali del Servizio di Tutela della Fauna e della Flora della Provincia di Torino, ha permesso di salvare un giovane camoscio in difficoltà disperso nei pressi di Baume, una località del comune di Oulx.

Le prime segnalazioni erano arrivate lo scorso 3 dicembre. Quando l'animale è stato trovato, è stato subito consegnato alle cure del Dipartimento di Patologia Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria, dell'Università degli studi di Torino, convenzionato con la Provincia per la cura degli animali selvatici in difficoltà. Al camoscio, un maschio di circa 7-8 mesi, sono stati diagnosticati problemi di tipo neurologico.

Per aiutare l'animale in difficoltà si è prestato gratuitamente il noto neurochirurgo veterinario Offer Zeira dell'ospedale veterinario di Lodi, il quale ha eseguito una delicata operazione rimuovendo un grosso ascesso presente all'interno della scatola cranica. Il camoscio, che si trova ancora ricoverato nella Facoltà Veterinaria di Torino, ha manifestato evidenti miglioramenti che fanno  ben sperare ad un ritorno nall'habitat naturale.

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