menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

L'Oftalmico trasloca alle Molinette: "Polemiche? Solo sciacallaggio politico"

I servizi dell'ospedale Oftalmico traslocheranno in parte alle Molinette e in parte al Giovanni Bosco. Il trasferimento fa parte della riorganizzazione ospedaliera voluta dalla Giunta Chiamparino

L'assessorato alla Sanità è pronto a tirare le somme. Dopo i vari atti aziendali pervenuti dalle altrettante Asl dislocate sul territorio che rivedono l'organizzazione ospedaliera così come voluto dalla Giunta Chiamparino, in Regione è tempo di concretezza. Bando alle polemiche, definite dallo stesso assessore Antonio Saitta "sciacallaggio politico per spaventare i cittadini": ora in ballo c'è il rafforzamento dei servizi, il miglioramento della loro qualità ed efficacia, l'eliminazione dei "doppioni" e delle "sovrapposizioni". Nessuna soppressione di servizi indispendabili, dunque, ma la volontà di passare da strutture complesse a strutture semplici.

Caso emblematico, l'Oftalmico, nell'occhio del ciclone a causa della volontà di trasferire i servizi di oculistica presso la Città della Salute - più precisamente alle Molinette - e al Giovanni Bosco. E se da una parte qualche esponente politico paventa una "chiusura mascherata da trasferimento", Asl To1 corre ai ripari: "Abbiamo agito seguendo gli indirizzi predisposti dalla Regione - afferma Giovanni Maria Soro, direttore dell'Asl To1 -. Nessun servizio verrà soppresso, nè trasferito al Martini come erroneamente detto da qualcuno. Tutte le prestazioni saranno spostate alle Molinette e al Giovanni Bosco".

L'Oftalmico, dotato di 5 sale operatorie operative dalle 8.00 alle 19.30, di numerosi ambulatori e dell'unico pronto soccorso specialistico su tutta la Regione, rappresenta un'eccellenza il cui spostamento ha suscito i fervori dei più. "Lo smembramento del presidio porterà a un allungamento delle liste d'attesa per visite, interventi ambulatoriali e chirurgici in tutta la provincia di Torino - afferma Gianluca Vignale, consigliere a Pallazzo Lascaris di Forza Italia -. Spezzettando le competenze in ospedali differenti verrà meno un pronto soccorso dedicato alla cura degli occhi e una specializzazione che solo un numero così alto di interventi ha dato nel tempo".

Il rischio potrebbe esserci dato che la produzione del presidio nel 2013 - aumentata nel 2014 - è stata di 13mila interventi chirurgici, 55mila prestazioni ambulatoriali e 52mila passaggi in pronto soccorso. Le accuse dell'opposizione, per Antonio Saitta, sono tuttavia solo "sciacallaggio politico" per spaventare la cittadinanza: "“Ho fortemente voluto un’opera di programmazione e di razionalizzazione della sanità regionale coerente ai parametri fissati a livello nazionale dal Ministero - ha affermato Saitta -. Questa è la strada obbligata per completare il percorso iniziato da un anno e portare il Piemonte fuori dal doloroso piano di rientro dal debito sanitario".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento