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Trapianto di rene su un paziente sveglio: alle Molinette tecnica mai sperimentata

L'uomo soffre di un'insufficienza respiratoria e non avrebbe potuto essere sottoposto ad anestesia generale. La tecnica è stata utilizzata per la prima volta alle Molinette

Il rene gli è stato trapiantato da sveglio, mentre chiacchierava amabilmente con gli operatori sanitari. L'intervento, svoltosi alle Molinette di Torino, è stato reso possibile grazie a una tecnica mai sperimentata in Italia, attraverso la sola anestesia combinata peridurale e spinale: di fatto, il paziente era sveglio e consciente nel momento in cui l'organo veniva trapiantato.

Il donatore è un uomo di 41 anni, deceduto a Novara per un grave trauma cervicale con conseguente arresto cardiocircolatorio. Il ricevente, affetto da Sindrome di Alport non avrebbe mai potuto subire l'anestesia generale prevista per questo genere di operazioni a causa di una grave insufficienza respiratoria ostruttivo/restrittiva. Per questo motivo alle Molinette è stata utilizzata per la prima volta la tecnica dell'anestesia combinata peridurale e spinale, tecnica mai utilizzata prima per un trapianto. Ciò ha permesso al paziente di ridurre al minimo i rischi anestesiologici e di non avere necessità di rianimazione post operatoria.

Durante il trapianto il paziente era sveglio in perfetto benessere e ha potuto chiacchierare amabilmente con gli operatori. L'intervento, durato circa 4 ore, è tecnicamente riuscito e ora il paziente è ricoverato nella Nefrologia universitaria, diretta dal professor Luigi Biancone.

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