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Opsedale Molinette

Opsedale Molinette

Doppio trapianto di rene alle Molinette, salvati fratello e sorella

Entrambi i reni sono stati prelevati da una donatrice deceduta per emorragia cerebrale alle Molinette. Ora i pazienti stanno bene

La stessa malattia, la stessa speranza e poi la stessa salvezza. Quella di un fratello e una sorella che nello stesso giorno sono stati sottoposti a un trapianto di rene presso l'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, ricevendo i reni dalla stessa persona. Una coicidenza, ma anche un primato poichè non era mai successo che due famigliari fossero stati trapiantati nello stesso pomeriggio. I due reni sono stati prelevati da una donatrice di 41 anni di nazionalità romena deceduta per emorragia cerebrale, la quale ha donato il rene sinistro all'uomo, venezuelano di 48 anni, e il destro alla sorella di 50 anni, entrambi affetti da nefropatia policistica e residenti in Piemonte.

Il doppio trapianto è stato effettuato dai chirurghi vascolare Aldo Verri e Monica Hafner e dagli urologi Giovanni Pasquale e Alessandro Greco mentre i pazienti, ora ricoverati in terapia intensiva, sono seguiti dal professor Luigi Biancone: "Al di là della circostanza di vedere trapiantati nello stesso giorno un fratello e una sorella - ha detto Biancone - l'evento deve riportare l'attenzione su questa malattia renale ereditaria, il rene policistico, che per la sua trasmissione autosomica dominante può colpire diversi membri all'interno della stessa famiglia". Si tratta, infatti, di una causa importante di insufficienza renale avanzata: circa l'8 per cento dei pazienti in dialisi è affetto da questa patologia. 

Ora, a intervento tecnicamente riuscito, fratello e sorella stanno bene: la concidenza del doppio trapianto è dovuta alla compatibilità immunitaria molto simile tra i due trapiantati e la donatrice e rafforza l'importanza della compatibilità nell'allocazione di questi organi proprio per ridurre i rischi di rigetto.

L'intevento eseguito alle Molinette è solo l'ultimo di una lunga serie che conferma l'eccellenza dell'ospedale torinese, soprattutto in ambito di trapianti. Sempre a Torino, infatti, è stato effettuato il primo trapianto di rene su paziente sveglio, il primo doppio trapianto di fegato e cellule staminali e il primo caso di trapianto di bacino su malato oncologico.

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