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Alcuni criminali nel laboratorio

Alcuni criminali nel laboratorio

Traffico di oro per il mercato illegale, 11 arresti: coinvolte due imprese torinesi

L'operazione "Melchiorre" della Finanza ha smantellato un ramificato gruppo criminale che riciclava ingenti quantitativi d'oro

Due imprese del Torinese sono coinvolte in un giro internazionale di oro riciclato. A Torino si trovavano anche il gruppo trainante dei ricettatori e la fonderia in cui i gioielli rubati in tutto il Piemonte venivano fusi e trasformati in 'verghe aurifere', ossia piccoli lingotti che restavano nel nostro Paese e venivano vendute a una ditta in Toscana.

L'organizzazione è stata smantellata dalla guardia di finanza di Torino, che ha arrestato 11 persone e ha sequestrato beni per nove milioni, effettuando anche 60 perquisizioni in Italia e all'estero. L'operazione è stata denominata Melchiorre ed è stata coordinta dai pm Valerio Longi e Roberto Sparagna.

E' stato accertato il trattamento  di 800 chili d'oro rubato, per un valore di 25 milioni di euro. Questo, grazie a un complesso giro di fatturazioni, è stato reimmesso nel mercato regolare e non in quello nero. In una ditta di Arezzo (città dove si trovava il procacciatore che metteva i ricettatori in contatto tra loro) sono stati sequestrati 20 chili di verghe aurifere.

Con oltre 100 finanzieri impiegati, in diverse regioni italiane, in Ungheria (dove aveva sede l'impresa fittizia attaverso cui avveniva la fatturazione) e in Slovenia è stata posta la parola fine al traffico.

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