Cronaca Bertolla / Lungo Stura Lazio

Stazione Stura, è allarme tossici: le siringhe invadono il sottopasso

La presenza di siringhe e involucri di plastica ha insospettito i residenti della Falchera che hanno segnalato il caso alle istituzioni. Il tunnel chiuso per lavori viene utilizzato dai disperati per drogarsi lontano dai curiosi

La stazione Stura, da anni al centro di un cantiere e di un grosso progetto di riqualificazione, torna a far parlare di sé. Questa volta a preoccupare è il vecchio sottopasso che da via Tanaro conduce in corso Vercelli e alla fermata sotterranea della linea 4 del Gtt.

Nonostante la sua chiusura forzata il tunnel continua ad essere metà di un intenso pellegrinaggio. Non di turisti o di curiosi ma di tossici. Come dimostrano senza ombra di dubbio le numerose siringhe sparse lungo le scalinate che conducono ai binari della nuova stazione Torino - Stura. Secondo quando riportato da alcuni residenti del quartiere Falchera nell’ultima settimana ignoti personaggi si sarebbero fatti largo tra le transenne trovando nel tunnel il luogo perfetto dove bucarsi lontano da occhi indiscreti.

Sotto lo stazione del resto non transita anima viva da almeno tre anni. Nessuno, infatti, lo può utilizzare proprio perché non è stato ancora inaugurato. E per averne le prove è sufficiente recarsi a piedi nei pressi della stazione. La prima scalinata risulta invasa da fazzoletti sporchi di sangue mentre dentro lo scalo bisogna anche fare molta attenzione a non pestare gli involucri di plastica e le siringhe abbandonate. Come se non bastasse qua e là ci si può imbattere anche in escrementi e in bottiglie vuote.



"Queste persone fanno tappa alla Falchera da qualche giorno – racconta preoccupato un anziano della zona -. Un problema in più di cui certo non sentivamo il bisogno. Nell’attesa che il cantiere chiuda i battenti chiediamo che il sottopasso venga nuovamente chiuso, non vogliamo dover convivere con il viavai dei tossici e il rischio di venire minacciati per qualche monetina".

Un quadretto poco entusiasmante – quello della stazione - che si aggrava considerando gli altri problemi. Le bottiglie di birra sparsa qua e là, i danni ai vetri e i display non funzionanti. E poi gli ascensori che risultano fuori servizio con buona pace dei portatori di handicap e delle persone con problemi di deambulazione.
 

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