Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca San Donato / Via Macerata

Corso Regina in mano ai tossici, bufera a San Donato

A due passi dal passante ferroviario è nata una narcosala a cielo aperto. I cittadini, costretti a fare lo slalom tra le siringhe, chiedono provvedimenti all'amministrazione

Siringhe, cartocci di vino e bottiglie di birra. Sono questi i nemici che i residenti e i commercianti che abitano nei dintorni del passante ferroviario combattono da settimane. Un problema diffusosi a macchia d’olio che ha trasformato corso Regina Margherita, zona basso San Donato, in una narcosala a cielo aperto. Una storia già raccontata in passato attraverso le foto scattate da alcuni impavidi cittadini. E a quanto pare nulla sembra essersi risolto. Alle prime luci del mattino i primi tossici sono già in strada a cercare un riparo tra le auto e i camion, lontano da occhi indiscreti. Un continuo via vai di zombie che si bucano lasciando lungo la strada aghi e fazzoletti sporchi di sangue.

“E' una situazione che va avanti da troppo tempo – spiega Giuliano, un residente del quartiere – I tossici, anche se in quantità minore, continuano ad usufruire di questa zona per iniettarsi la loro dose. E qui, purtroppo, il coprifuoco arriva molto presto”. Il parcheggio, insomma, continua ad essere la terribile stanza del buco che non fa dormire sonni tranquilli a coloro che abitano tra corso Principe Oddone e via Macerata. Ma lo spettacolo più terribile inizia verso il tardo pomeriggio. I tossici arrivano da soli, a volte in compagnia. Si appartano dietro ad un furgone abbandonato per non danno troppo nell’occhio, tirano fuori dallo zaino l’occorrente per passare dieci minuti intensi e quando tutto è pronto aprono le danze.

La “spada” viene infilata nel collo, sotto la caviglia o sotto il ginocchio. E ai residenti affacciati dai balconi non resta altro da fare che segregarsi in casa per impedire ai loro figli di guardare uno spettacolo a dir poco osceno. “Con la bella stagione la situazione è peggiorata – rincara la dose una signora -. Abbiamo persino timore a lasciare le auto in quel parcheggio. Non vorremmo mai che qualcuno provasse a rompere un vetro in cerca di moneta. Siamo disperati e chiediamo alle forze dell’ordine di intervenire“.

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