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Torino è al terzo posto in Italia per il livello di inquinamento acustico

Il capoluogo sabaudo ha un triste record: quello di essere al terzo posto in Italia per il livello di inquinamento acustico. Sotto accusa i rumori del traffico: clacson, auto e sirene ma anche cellulari e vicini chiassosi

Torino è la terza città in Italia per il livello di inquinamento acustico. Dopo Napoli e Roma, a pari merito con Milano, il capoluogo sabaudo conquista purtroppo un triste record. Tra le prime fonti di rumore di cui si tiene conto il traffico e il chiasso della strada, motori di auto, sirene, clacson ma anche suonerie di cellulari, tv o radio dal volume troppo elevato e addirittura i bambini e i vicini di casa troppo rumorosi. 

E secondo lo studio condotto su undici paesi da Gfk Eurisko in collaborazione con Amplifon, l'Italia è addirittura seconda dietro agli Stati Uniti, per il livello di rumore che i cittadini sono obbligati a sopportare. 

L'inquinamento acustico dei centri urbani è un problema meno noto rispetto a quello atmosferico ma non per questo meno pericoloso. Solo in Europa nel 2014, secondo il rapporto Noise, è stato calcolato che l'esposizione ad eccessi di rumore contribuisce ogni anno alla morte di 10mila persone, a oltre 900mila casi di ipertensione e a 43mila ricoveri ospedalieri per ictus e malattie coronariche. 

Il troppo rumore causa anche disturbo del sonno che, solo in Italia è un problema che riguarda ben di 8 milioni di individui. Troppi decibel possono infatti aumentare di circa il 30% la probabilità di avvertire un disturbo uditivo, oltre a contribuire a quasi il raddoppio dei casi di disturbi dell'umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa.

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