Cronaca

Legambiente avverte: Torino è la città dove si respira peggio

I dati riferiti al 2013 rivelano uno sforamento dei limiti di pm10 per 126 giorni di superamento all'anno, contor i 35 consentiti. Intanto parte l'iniziativa Treno Verde di Legambiente, che si concluderà tra il 26 e il 28 marzo a Torino

Non c’è da stare allegri: con 126 giorni di superamento dei tetti massimi di pm10 (su un massimo di 35 consentiti) Torino è la città d’Italia dove si respira peggio. Sotto la Mole, dunque, l’aria è inquinata; e molto. A sottolinare la situazione è Legambiente, che assieme al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane lancia la campagna Treno Verde 2014, dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico e pensata per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti.

Le città monitorate nel 2013 da Legambiente sono state 91; 43 hanno registrato valori di pm10 superiori ai limiti di legge, e tra esse Torino è al primo posto, seguita da Napoli e Frosinone. Ma sotto i primi tre posti si collocano altre due città piemontesi: in ordine, dal quarto posto a scendere si trovano Alessandria, Salerno, Benevento e Vercelli. Anche Novara e Biella sono “fuorilegge”, con 60 e 43 sforamenti rispettivi.

Anche il 2014 non sembra andar meglio, anzi: in questi mesi Legambiente ha già segnalato altri 20 giorni di sforamenti, e rispettivamente ad appena i primi 36 giorni dell’anno. “Dati che – sottolinea una nota di Legambiente – indicano la necessità di imprimere un cambiamento decisivo che metta al centro la rigenerazione e riqualificazione urbana, dove il trasporto urbano non sia più incentrato sull’utilizzo del mezzo privato ma sulla mobilità pubblica sostenibile con mezzi a basso impatto ambientale”.

Il Treno Verde farà tappa in tutta la penisola, terminando l’iniziativa con Torino, il 26, 26, 27, 28 marzo.

“Il 2013, sancito dalla comunità europea come anno dell’aria, doveva essere l’occasione per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico ma, invece, si è fatto davvero poco e anche il 2014 non sembra iniziare nei migliori dei modi – dichiara Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta -. Le nostre città devono tornare a respirare, ad essere più verdi, ad avere uno sviluppo in sintonia con l’ambiente ed essere delle fucine di innovazione. Ripensare i centri urbani, migliorare la qualità di vita e dell’aria significa prima di tutto ripartire dal trasporto pubblico, che si conferma essere un passaggio strategico per il cambiamento dei nostri centri urbani. Eppure proprio nella nostra regione che vanta primati europei per smog si è deciso di cancellare dodici tratte ferroviarie e di tagliare pesantemente i fondi per il trasporto pubblico locale. Continuiamo così a respirare smog e ad accumulare ulteriore ritardo nella competizione con la qualità della vita delle città europee”.

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