Cronaca

Per non dimenticare: 31 anni fa il rogo del cinema Statuto

Il 13 febbraio 1983 avvenne la tragedia del cinema Statuto: morirono 64 persone, durante la proiezione del film "La Capra". Il cinema si trovava in via Cibrario 16

Via Cibrario, dove avvenne la tragedia

Quella del 13 febbraio 1983 era una notte fredda, glaciale. Molti torinesi se la ricordano ancora, quella notte, quando andò a fuoco il cinema Statuto. In via Cibrario, al civico 16, proiettavano un film con Gerard Depardieu, “La Capra”: una pellicola che fu l’ultima cosa che videro quelle sfortunate 64 persone che scelsero di recarsi allo Statuto.

Un corto circuito aveva mandato in fiamme una tenda, che aveva appiccato fuoco ad una  poltrona dell’ultima fila, sbarrando anche una delle uscite principali. Le uscite di sicurezza erano chiuse, tranne una. Solo qualche spettatore è riuscito ad arrivare alla biglietteria, avvertendo il proprietario: saltata l’illuminazione principale, le luci ausiliarie, però, non vengono accese, e non viene dato l’allarme. In galleria, intanto, gli spettatori non si sono accorti dell’incendio: nessuno di loro si salverà, poiché nessuno riesce a raggiungere le uscite di sicurezza; troppo tardi, infatti, le persone si sono accorte del fumo provocato dalla combustione delle poltrone. Qui tutto si svolge così in fretta che alcuni spettatori vengono trovati morti addirittura in poltrona, come se non si fossero accorti dell’incendio e del gas che si stava sprigionando.

Morirono in 64: la più giovane vittima aveva 7 anni, la più anziana 55. Per il propeitario del cinema venne inflitta una condanna di 8 anni, e in secondo gradi di due anni, oltre al risarcimento dei parenti delle vittime.

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