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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Patente a punti: a 8 anni dall'entrata in vigore il 64% dei torinesi non è soddisfatto

Secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, per i torinesi la patente a punti non ha cambiato di molto la situazione sulle strade

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il 1° luglio 2011 è stato l’anniversario dell’entrata in vigore della patente a punti: cosa pensano i torinesi degli effettivi mutamenti nel comportamento degli automobilisti a 8 anni dall’entrata in vigore del provvedimento? Se lo è chiesto Direct Line, compagnia di assicurazione auto on line, da sempre attenta ai temi della sicurezza stradale e della guida responsabile.

Secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, per i torinesi la patente a punti non ha cambiato di molto la situazione sulle strade: il 64% di loro infatti pensa che non sia cambiato nulla, che la patente a punti non abbia scoraggiato i guidatori dal commettere infrazioni e che le strade siano ancora piene di automobilisti indisciplinati. Particolarmente deluso, il 6% degli intervistati che pensa che i pirati della strada siano addirittura aumentati.

Di diverso avviso il 13% dei torinesi che si dichiara soddisfatto del provvedimento e che grazie alla patente a punti oggi viaggia in modo più rilassato. Pochi per fortuna i torinesi ancora desiderosi di correre in macchina: solo il 2% considera il limite di velocità, fissato in autostrada a 130 km/h,  troppo basso. In circa otto anni sono stati decurtati 68 milioni di punti, nulla rispetto ai 275 milioni di punti guadagnati dagli italiani. Ma gli italiani hanno veramente paura di perdere punti?

Tra gli scettici sulla patente a punti nel territorio nazionale, i più numerosi sono gli over 45 che nel 10% dei casi ritengono che il sistema non funzioni a dovere e che i pirati della strada siano in taluni casi aumentati. Il 20% degli italiani tra i 25 e i 35 anni ammette di viaggiare più tranquillamente, sapendo che il metodo della patente a punti dissuade dal commettere imprudenze e bravate in strada. Notiamo invece che l’8% degli under 25 si dichiara insofferente verso i limiti di velocità.

L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale, da cui si evince che i più ottimisti sulla patente a punti sono i bresciani (21%) secondo cui la sicurezza della guida è decisamente aumentata, mentre i palermitani sono i più scettici (positivi solo il 5%). Inoltre, le strade italiane sono più sicure per l’11% dei romani contro solo il 3% dei milanesi, mentre i cittadini di Cagliari (7%) risultano i più insofferenti verso i limiti di velocità.

I bolognesi sono i più scettici nei confronti della patente a punti: secondo il 75% dei cittadini del capoluogo emiliano in 8 anni la situazione sulle strade non pare essere per nulla migliorata. Per il 4% dei fiorentini sono addirittura aumentati i pirati della strada.

“Direct Line promuove da sempre la cultura della sicurezza stradale e del rispetto delle regole alla guida. La patente a punti è uno strumento utile che deve essere mantenuto e se possibile migliorato. Siamo certi che per molte persone, le regole introdotte in questi anni e la paura di perdere punti hanno giocato in modo positivo sulle abitudini e la condotta di guida, ma non bisogna mai abbassare la guardia. - dichiara Barbara Panzeri, Marketing Director Direct Line - Pensiamo tuttavia che sia importante continuare a diffondere la cultura della sicurezza stradale e il rispetto delle regole, perché la sicurezza deve essere un impegno di tutti.”

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