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Furti in casa, ladro di anziani in galera grazie a Whatsapp

Nei guai un 45enne che usava nome falso ma aveva foto vera. In carcere anche due ricettatori

Rispondeva agli annunci delle case in vendita, peccato che fosse un ladro seriale specializzato in furti durante i sopralluoghi per l’acquisto delle abitazioni. Ora per lui si aprono le porte del carcere.

A finire nei guai è stato Sergio Praticò, 45enne senza fissa dimora, a cui i carabinieri della Compagnia di Mirafiori hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Torino su richiesta della Procura della Repubblica. Insieme a lui, in galera sono finiti anche Abdellah Amzil, 35 anni, e Samir Elais, 36 anni, entrambi di Torino. Tutti e tre sono accusati, a vario titolo, di furto in abitazione aggravato e ricettazione.

In particolare, Praticò utilizzava un nome falso, associato a una scheda telefonica con un profilo Whatsapp, per fissare gli appuntamenti con le vittime. Sceglieva sempre persone ultrasettantenni e, con la scusa di visionare gli appartamenti, approfittava della cortesia dei proprietari – che lo lasciavano da solo – per rubare collier, braccialetti in oro, brillantini, orologi, computer, chiavi di altre case – che poi andava a svaligiare – e soldi. 

Egli è ritenuto responsabile di sei furti in totale, cinque dei quali commessi in abitazioni di Torino nel settembre dell’anno scorso, e uno in un negozio di infissi. Dopo la denuncia di una delle persone derubate, i carabinieri sono riusciti a identificarlo grazie anche alla foto del suo profilo Whatsapp, autentica, a differenza del nome. Le indagini successive hanno quindi permesso di individuare anche i due ricettatori, a cui Praticò consegnava la refurtiva. Sequestrati in tutto computer, tv, radio, Ipad, biciclette, per un valore complessivo di oltre 250mila euro.

La merce sequestrata può essere visionata alla caserma Mirafiori di via Plava. L’iniziativa è stata organizzata per dare modo di visionare la refurtiva e cercare di risalire ai legittimi proprietari.