Torino Comics 2015, in città esplode la passione per il fumetto

Il salone e mostra-mercato dedicato al mondo del fumetto, del videogioco e dell'intrattenimento è arrivato all'edizione numero 21. Al Lingotto Fiere sono arrivati in migliaia da tutta Italia per celebrare insieme la tre giorni del fumetto nel capoluogo piemontese

Uno spettacolo a fumetti. Sono arrivati da tante regioni d'Italia, dall'estero e ovviamente da Torino i visitatori della ventunesima edizione del Torino Comics. Al Lingotto Fiere le code si sono iniziate a registrare dal primo giorno di apertura, venerdì 17 aprile, e hanno continuato ad animare lo spazio d’ingresso al padiglione 2 fino a domenica mattina. Il dato di rilevazione delle presenze parla chiaro: gli ingressi sono aumentati del 125 per cento rispetto alla scorsa stagione.

I grandi spazi del salone sono stati suddivisi in tanti quartieri, come se ci trovassimo all'interno di una grande città fantastica. Così entrando i visitatori hanno da subito l'imbarazzo di scelta per l'inizio del tour: il Japangate, il Comics Bazar dove comprare e vendere fumetti, Turinwood, il Comics Shopping Center, gli stand di Dragon's Lair, gli spazi dedicati ai manga, l'horror fest e chiaramente i camerini.

La passione per il fumetto non ha età. Tra gli espositori e i punti di ristoro al Torino Comics passeggiano giovanissimi con i loro costumi di Adventure Times o vestiti con bizzarre tute da animaletti di fantasia regalando abbracci, free hugs, a tutti e tanti sorrisi. Oltre a questi simpatici e affettuosi avventori la fiera si è popolata dalle primissime ore dai cosplayer. I ragazzi e le ragazze in costume sono centinaia: dai cavalieri dello zodiaco e ad un esercito di assassini di Assasin's Creed, dai protagonisti del Trono di Spade ai super eroi Marvel non manca nessuno all'appello. Un grande raduno di creatori di maschere che avrà il suo epilogo nella giornata di domenica quando è prevista la sfilata competitiva di Cospa Family che eleggerà le abilità artigianali dei partecipanti e l’interpretazione dei ruoli.

Ma questo Torino Comics non è stato solo fumetto e cosplayer. Infatti, all'interno del padiglione due hanno preso vita attività ludiche e sportive per appassionati del settore che difficilmente si possono conoscere. C'erano i cavalieri Jedi della Jedi Accademy e poi gli schermidori di Ludosport che mettevano in scena due approcci diversi allo stile di combattimento con le spade laser che ha reso celebre la saga di Star Wars. Poi tanto spazio agli zombie con gli uomini e i "dottori" della Umbrella Corporation (l’organizzazione nata dalla mente dei creatori di Resident Evil)  che mettevano in guardia i cittadini sull'imminente invasione zombie.  

Anche il cinema e il disegno, ovviamente, grandi protagonisti della rassegna. Spazi allestiti per il disegno libero degli artisti, workshop. Conferenze, approfondimenti sulle tecniche di disegno e animazione, insomma tutto quello che c'era da sapere sul disegno e l'illustrazione di mondi fantasy e fantastici è stato spiegato qui. Al debutto in questa edizione anche il Torino Comics Horror Fest con una tre giorni di sangue, paura e terrore tra i banchi carichi di fumetti, dolciumi e cascate di cioccolato, parrucche e grandi cuscini colorati. Trovano spazio anche attività che nella community a sfumature nerd che si è incontrata a Torino hanno un peso rilevante come il soft-air, la simulazione di una battaglia con repliche elettriche di armamenti reali, e il cibo giapponese che ha ottenuto uno spazio tutto dedicato a prodotti sconosciuti, o quasi, nel Belpaese come: coca cola alla ciliegia, Twix al cocco e altre centinaia di dolcetti dai gusti esotici.

Insomma a Torino per tre giorni il fantastico mondo del fumetto ha unito generazioni di nuovi e vecchi appassionati. Così mentre si passeggia con gli occhi incuriositi da questo turbinio di colori, si possono vedere anziani appassionati di Tex e Diabolik passare in rassegna scatole e scatole di vecchi albi, cinquantenni e figli che collezionano insieme fumetti ed action figure, giovanissimi papà e mamme che vestono i loro pargoli da piccoli eroi, nel migliore dei casi, o da Pokemon, nel peggiore, e si divertono mentre orde scatenate di adolescenti giocano, si immedesimano in personaggi da sogno e vivono una parentesi "fumettosa" prima dell'arrivo dell'estate.

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