Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Primato poco invidiabile per Torino: prima città per numero di melanomi

Un record, quello diramato dal Servizio di rilevazione epidemiologica del CPO Piemonte, che ha origine nell'esposizione intensa ed intermittente ai raggi UV solari naturali ed artificiali

Torino è al primo posto tra le città italiane per numero di melanomi (tumore maligno della pelle) diagnosticati con circa 19 casi all'anno ogni 100.000 abitanti, su una media italiana di 12 casi. Il capoluogo piemontese precede città e province del Nord Est, quali Trento – Bolzano, Trieste e le provincie del Veneto, che è la Regione italiana con più casi di melanoma. Questi sono gli ultimi dati aggiornati del Servizio di rilevazione epidemiologica del CPO Piemonte. La sola causa ambientale correlata è l'esposizione intensa ed intermittente ai raggi UV solari naturali ed artificiali e per questo le popolazioni del Nord Italia sono a maggior rischio, vista la carnagione chiara e la scarsa abitudine della pelle all'esposizione solare.

I casi sono quasi raddoppiati dal 1996 al 2006. Se per la maggior parte dei tumori di altri organi gli aumenti di incidenza sono legati all’aumento della durata della vita, nel caso del melanoma questo non si può sostenere perché la fascia di età più colpita è quella tra i 40 ed i 60 anni. Pur non essendo l'unico tipo di tumore cutaneo, il melanoma è contraddistinto da un maggior rischio di mortalità. Questo spiacevole primato è dovuto sicuramente ad un reale aumento dei casi, ma parallelamente ad un aumento della diagnosi precoce. Va sottolineato infatti che l’aumento dei casi riguarda quasi esclusivamente i melanomi sottili in situ (49,6% dei casi) che rappresentano un basso rischio prognostico per i pazienti. Le forme invasive, con prognosi peggiore, sono sostanzialmente stabili. L’efficacia della diagnosi precoce dipende dai dermatologi, che negli ultimi anni hanno dovuto affinare le loro capacità diagnostiche, ma anche e soprattutto dai cittadini che, così come succede da oltre 15 anni, sono sensibilizzati al problema ed aderiscono alle visite preventive.


I sintomi del melanoma sono praticamente assenti o, quando presenti, sono poco apparenti e comunque tardivi. Prurito persistente a carico di un nevo per esempio. Anche le modalità di autodiagnosi non possono essere molto affidabili, anche se è fondamentale la necessità dell’auto osservazione. Ogni persona dovrebbe tentare di conoscere al meglio la propria pelle per individuare un’eventuale macchia che cresce. Il melanoma non presenta purtroppo standard di forme e colori, ma cresce di dimensioni e spesso ha un aspetto che lo rende diverso dagli altri nevi presenti.

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