Incidenti domestici: i torinesi temono fughe di gas, incendi e perdite d’acqua

Il 78% dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, ma il 28% ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici

Immagine di repertorio

Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i torinesi non se ne rendono conto. Secondo i dati dell’ultima ricerca effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, se il 78% dei torinesi dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, il 28% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici.

Un altro 28% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento, ma che stia negli edifici non a norma, mentre il 22% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.

Gli incidenti più temuti tra i torinesi risultano essere la fuga di gas per il 58% degli intervistati, gli incendi per il 50% e la perdita d’acqua per il 32%. Il piccolo incidente dovuto a distrazione, quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 30% degli abitanti del capoluogo piemontese, segno del fatto che il problema sia decisamente sottovalutato: secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro), infatti, ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali. Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici.

Se i danni alle persone (74%) sono la conseguenza che i torinesi temono di più a seguito di un incidente domestico, al secondo posto si colloca il timore di dover subire danni strutturali alla casa (44%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (72%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga quando in casa non c’è nessuno, come ad esempio quando si è in vacanza (28%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (34%). Per il 14% degli intervistati, infine, il rammarico più grande è, a danno avvenuto, quello di non essersi tutelati prima. 

Casalinghe, bambini e persone anziane, secondo un torinese su tre, sono i soggetti più a rischio incidente tra le pareti domestiche. 
 
 

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