Cronaca

Tori scappati dall'allevamento a San Gillio: ancora chiusa la zona dove si pensa che si siano nascosti

Si cerca di attrarli col cibo

La chiusura dell'accesso alla Bizzarria da San Gillio

Sono stati individuati, ma non ancora catturati, i cinque tori fuggiti da un allevamento di San Gillio a metà maggio 2021. Nella mattinata di oggi, venerdì 21, continuano a essere chiusi tutti gli accessi alla zona intorno alla Bizzarria, tra Druento, San Gillio e La Cassa, dove pensa che gli animali si nascondano per uscire all'imbrunire in cerca di cibo. Si tratta di tori della Camargue, che sono utilizzati per allenare dei cavalli. Al momento, si cerca di attirarli con balle di fieno lungo il percorso. La zona è stata isolata anche per evitare rumori che li metterebbero in fuga, provocando ulteriori pericoli.

Questa mattina, riunione con la Prefettura e i sindaci di Druento e San Gillio, Carlo Vietti e Gian Carlo Balbo; i comandanti delle rispettive polizie locali, Enrico Maina e Fabio Brach Lojeta; i vertici dell'Ente parco La Mandria, delle guardie parco della Mandria; delle guardie ecologiche volontarie della Città Metropolitana; i comandanti delle compagnie dei carabinieri di Venaria e Rivoli per fare il punto sulla situazione.

Per il momento si è deciso di proseguire con una perlustrazione del territorio mirata ad una cattura senza metodi invasivi. "E' escluso per ora l'abbattimento degli esemplari - spiega il sindaco Carlo Vietti - anche se i metodi non invasivi, per ora, non hanno portato ad alcuna cattura. Ma in questi giorni cercheremo di capire se possano essere utilizzati altri metodi. A oggi l'unica certezza è che mercoledì prossimo, 26 maggio 2021, alle 10, si terrà una nuova riunione con la Prefettura per capire come si vorrà agire. E' in pericolo l'incolumità delle persone. Non possiamo tergiversare troppo". 

San Gillio protezione civile controllo Tori scappati 21 maggio 2021-2

In questo momento è in corso una perlustrazione dell'area da parte degli amministratori e delle polizie locali di Druento, San Gillio e La Cassa per cercare di catturare i tori, che viaggiano sempre in gruppo e sono addestrati a scappare, in quanto da rodeo. Con loro anche il personale del servizio veterinario dell'Asl To3 e del servizio faunistico della Città Metropolitana. 

I tori, però, non sono mai fuggiti dell'area del Casternone, visto che hanno la possibilità di bere e hanno dei pascoli nelle vicinanze.

Come precisato dall'assessore di San Gillio, Roberto Arbuto, "ora si proverà a realizzare un recinto volante, resistente, per chiuderli e bloccarli". 

DRUENTO GUADO CASTERNONE CHIUSO TORI FUGGITI-2

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