Cronaca

Topo d’auto arrestato in flagranza di reato, è un 26enne pregiudicato

Aveva documenti falsi, oggetti atti ad offendere e strumenti idonei ad inibire segnali in radiofrequenza

Immagine di repertorio

Un pregiudicato marocchino, già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Austria e ratificata dalla Corte di Appello di Torino per traffico di sostanze stupefacenti, è stato arrestato per possesso di documenti falsi, oggetti atti ad offendere e strumenti idonei ad inibire segnali in radiofrequenza.

Quando gli investigatori della Polizia Postale di Torino lo hanno fermato con sé aveva un disturbatore di frequenze “Jammer” idoneo a bloccare la chiusura o apertura dei telecomandi a radiofrequenza per autovetture o cancelli elettrici.

Agli agenti, inoltre, il 26enne esibiva una carta di identità falsa valida per l’espatrio recante la propria immagine. Dagli accertamenti svolti dagli investigatori è emerso che il marocchino in precedenza aveva dichiarato oltre 20 identità false. Il connazionale che era insieme a lui, un 17enne marocchino con precedenti, è stato denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. 

Il “Jammer” è un disturbatore di frequenza che impedisce la chiusura, ad esempio, delle portiere delle automobili: i malviventi, appostanti nei pressi delle auto parcheggiate, utilizzano il dispositivo per inibire il segnale emesso dal radiocomando dagli ignari cittadini che si illudono di aver chiuso l’automobile e lasciano quindi campo libero ai criminali.

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