Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Lucento / Via Pianezza

Topi e tossici a spasso per l'area Paracchi, pronto un nuovo dossier di protesta

I residenti del basso San Donato segnalano anche problemi di viabilità a causa dell'assenza delle strisce pedonali. A denunciare le criticità anche il consigliere della Quattro Boffa (FdI)

Piste ciclabili trasformate in narcosale e fabbricati abbandonati trasformati in case per disperati. Topi che corrono lungo le sponde della Dora e la continua ricerca di una pulizia delle strade e dei marciapiedi. L’area Paracchi continua ad essere in preda al degrado. A denunciarlo sono i residenti che hanno scritto al Comune di Torino marcando una lunga serie di criticità. In primis le condizioni del tunnel della pista ciclabile, invaso ogni giorno dai tossici che ne approfittano per bucarsi lontano da occhi indiscreti. Gli zombie, infatti, cercano un luogo dove appartarsi a discapito di bambini e anziani. Un’area dove non si può nemmeno transitare a piedi, come dimostrano le numerose foto scattate in questi ultimi mesi dai cittadini.

Nel mirino delle critiche figurano anche alcuni locali ormai dimenticati. Tra questi un capannone di strada delle Ghiacciaie diventato con il tempo un ricovero per sbandati. Analoga questione per una fabbrica dalle parti di via Balangero. I disperati continuano ad accedervi da una finestra rotta e fino ad oggi, bonifica del tetto a parte, non è stato fatto nulla per sigillare l’ingresso o per evitare il viavai dei tossici. Poi ci sono i topi, tanti e onnipresenti. “A volte li vediamo anche nei pressi della strada – denuncia Marco del comitato di zona -. Possibile che siamo gli unici a vederli? Perché l’amministrazione non interviene effettuando una derattizzazione?”.

Male anche sull’argomento viabilità. Tante le strisce pedonali assenti e gli anziani che rischiano di finire sotto una macchina. Un punto su cui sono concentrate anche le attenzioni del consigliere di FdI della circoscrizione Quattro Alessandro Boffa. “La mancanza delle strisce non è un fattore di secondo piano - accusa Boffa -. La sicurezza di automobilisti e pedoni è messa a dura prova ogni giorno e l’amministrazione, vista la situazione, avrebbe il dovere di non restare a guardare. Evitiamo, infatti, di aspettare l'ennesimo incidente mortale prima di intervenire”.

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