Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Vanchiglia / Corso Belgio

Tombini con scritte in arabo in corso Belgio, un mistero lungo cent'anni

Non sono tombini della Smat, ma sarebbero stati installati negli anni '30 da alcune ditte che avevano appalti anche in Libia. In tutta la città ne ce sarebbero una trentina

Caso curioso in corso Belgio. Alcuni tombini, situati di fronte ai portoni di quattro palazzi, hanno una particolarità che molti hanno notato nel corso degli anni, chiedendosi il perché, ma senza mai veramente avere una risposta. Le scritte apposte sui chiusini non sono in italiano, ma in arabo.

Il perché lo si capisce sentendo Smat, la società che gestisce l'acqua nel comune di Torino. I tombini infatti non sono di loro proprietà, ma sarebbero stati messi lì da privati negli anni '30 che, realizzando l'allacciamento alla fognatura, avrebbero affidato i lavori ad imprese che avevano incarichi in Libia e che avevano rimasugli di materiale e quindi li hanno utilizzati anche a Torio.

(L'articolo prosegue dopo la galleria fotografica)

 

Le scritte tradotte vogliono dire "Città di Libia". Ecco quindi che l'arcano viene svelato semplicemente. Se in corso Belgio, nel giro di pochi metri, sono presenti cinque di questi tombini, la stessa cosa si può dire per altre zone della città. Secondo Smat infatti a Torino ce ne sarebbero una trentina.

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