Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Thyssen, i procuratori in aula chiedono la conferma delle pene

Dopo gli interventi dei sostituti procuratori Longo e Traverso ha preso la parola Guariniello: "In 40 anni di magistratura ho fatto tanti processi. Ma questo è stato diverso da tutti gli altri"

I sostituti procuratori generali Laura Longo e Francesca Traverso hanno chiesto alla corte d'Assise d'appello di Torino di confermare le pene inflitte in primo grado ai sei dirigenti della Thyssenkrupp imputati per l'incendio che nel 2007 uccise sette operai. La proposta è dunque anche quella di ribadire i 16 anni e mezzo di carcere per l'amministratore delegato Harald Espenhahn per omicidio volontario con dolo eventuale.

"L'amministratore delegato - ha detto in particolare Laura Longo - abbandonò completamente lo stabilimento di Torino perché tanto era destinato alla chiusura. E gli operai, pur dovendo continuare a lavorare, furono dimenticati". I due procuratori sono gli stessi che condussero le indagini preliminari e sostennero l'accusa al processo di primo grado.

Dopo l'intervento dei due sostituti procuratori generali, ha preso la parola Raffaele Guariniello, il quale ha rivolto un breve appello alla Corte chiudendo la requisitoria. "Non lo faccio con entusiasmo ma lo faccio con convinzione - ha esordito il procuratore -. In 40 anni di magistratura ho fatto tanti processi, sia come pretore che come pm, sulla sicurezza sul lavoro. Ma questo è stato diverso da tutti gli altri: per i sette morti, per l'esistenza del dolo, per la capacità di delinquere degli imputati, per l'indifferenza e la noncuranza manifestata verso lo stabilimento di Torino e solo verso lo stabilimento di Torino, non degli altri del gruppo. Non ho mai amato - ha aggiunto Guariniello - le pene esasperate, ma il destino ha voluto che nell'ultima fase della carriera dovessi chiedere 16 anni e mezzo di carcere. Non l'ho fatto con entusiasmo. Non l'ho fatto volentieri. Ma l'ho fatto con convinzione".

(Fonte Ansa)

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