Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca San Donato / Corso Regina Margherita

Thyssen, parla l'ad Pucci: "Rifarei tutto quello che ho fatto"

L'amministratore delegato di Thyssen Italia ha rilasciato un'intervista al settimanale Panorama. In primo grado è stato condannato a 13 anni e mezzo

"La condanna mi attribuisce responsabilità inesistenti". Queste le parole di Marco Pucci, amministratore delegato della Thyssen Italia, intervistato dal settimanale Panorama, in un articolo in uscita nel numero in edicola da domani.

"Prima dell'incidente - conferma Pucci - io non avevo mai nemmeno messo piede nello stabilimento". L'allora ad dell'acciaieria di corso Regina Margherita in cui quella notte del 2007 si consumò la tragedia, in cui morirono sette operai, ricorda ancora quel giorno in cui arrivò a Torino e incontrò i familiari delle vittime. "I familiari mi accolsero con garbo e parole di comprensione - dice nell'intervista rilasciata a Panorama -. Mi dissero 'Ingegnere, lei non c'entra nulla'".

Marco Pucci è stato condannato a 13 anni e mezzo di reclusione. La sentenza parla di 'omicidio plurimo'. "Sfortunatamente non si può cambiare il corso degli eventi. Ma se tornassi indietro mi comporterei esattamente allo stesso modo, recandomi a Torino subito dopo l’incidente".

Dopo la sentenza di primo grado, in cui tutti i vertici della Thyssen sono stati condannati, proprio in questi giorni a Torino si sta svolgendo il processo d'appello. L'amministratore delegato Pucci si dichiara sereno e spera che quella che chiama la "sua disavventura giudiziaria", presto sarà solo un ricordo. "Io non sono un assassino".

Durante l'intervista il giornalista di Panorama gli chiede se abbia mai pensato a scappare dall'Italia. La risposta è secca: "L’idea non mi ha mai nemmeno sfiorato. Anche nell’ipotesi remota che quella condanna ingiusta diventasse definitiva affronterei la pena. Un innocente non scappa".,

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