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Processo Rimborsopoli, tra le spese degli ex consiglieri frullatori e night

Tra le spese contestate agli ex consiglieri imputati nel processo biglietti per le partite, rasoi, frullatori, taglia erba, night e centri estetici

Entra nel vivo l'inchiesta Rimborsopoli che vede imputati l'ex governatore Roberto Cota e 23 ex consiglieri regionali - quasi tutti del centrodestra - con l'accusa di peculato.

Oggi, in aula a Torino davanti al giudice Silvia Bersano Bejey, il capitano Francesco Mangano della Guardia di Finanza ha riferito dettagli non da poco. Tra le spese degli ex consiglieri biglietti per le partite, rasoi, frullatori, taglia erba, night e centri estetici. Tutte spese messe a rimborso sui fondi del gruppo, oltre ai già citati bar e ristoranti.

Ci sono i biglietti per le partite della Juventus di Michele Giovine (Pensionati per Cota), a cui sono contestati anche rimborsi per night, centri benessere e un viaggio a Malta in agosto; Michele Formagnana (ex Pdl) deve rispondere anche dei soldi per piante, fiori, frullatori e Gratta&Vinci, oltre ai ristoranti nei giorni di San Valentino e Pasquetta. Tra le tante spese contestate agli indagati, anche acquisti in noti negozi di abbigliamento.

E pensare che gli avvocati difensori avevano sollevato, in fase preliminare, eccezioni circa l'indeterminatezza del capo d'imputazione, a dire che le spese contestate erano da ravvisarsi troppo generiche. Eccezioni che il giudice Silvia Bersano Bejey aveva respinto in quanto non sussisteva "nessuna violazione del diritto di difesa".

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