Eredità di 6 milioni grazie a un testamento apparso dal nulla, ma è falso

Arrestato un sessantenne che aveva provato a soffiare una ricca eredità ai suoi parenti portando al notaio un testamento che lo nominava erede di oltre 6 milioni. Incastrato dalla perizia calligrafica

Un sessantenne di origine pugliese è stato arrestato dalla Guardia di Finanza al termine di una lunga indagine per un’eredità di un ricco zio deceduto una decina di anni fa. Tra case, immobili e terreni, il lascito superava i sei milioni di euro di valore, tanto che, mancando un testamento e non essendoci eredi diretti, la contesa legale era andava avanti per anno, senza riuscire a trovare una conciliazione.

Nel 2013 una svolta, almeno apparente. Il nipote sessantenne in questione simula il ritrovamento di un testamento datato 1980 in cui lo zio lo nomina erede unico di tutti i suoi averi. Un ritrovamento sospetto che lui dice di aver rinvenuto dietro un quadro durante alcuni lavori in un appartamento.

Gli altri eredi, per nulla convinti, avevano sporto querela. Le indagini successive hanno dimostrato che quel testamento era falso. A dare la prova una perizia calligrafica. L’uomo è stato così arrestato per falso in scrittura privata.

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