Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Etilometro per i professori: il mondo della scuola non ci sta

Lo stabilisce una delibera regionale di ottobre. Oliva, preside di Cavour e D'Azeglio: "Si confonde la sostanza con l'apparenza. Si intervenga piuttosto sulla manutenzione degli edifici"

La delibera regionale 21-4814 del 22 ottobre scorso, a proposito di assunzione di alcolici e relativi controlli, mette sullo stesso piano gli insegnanti ai piloti d’aereo, ai conducenti dei treni, ai responsabili degli impianti nucleari, agli addetti alle fabbriche di fuochi d’artificio e ai chirurghi.

Apriti cielo. Oltre al'aspetto "etico", la misura sembra fuori luogo e fuori tempo, perchè dovrebbero essere le scuole a pagare la visita medica, i test e le analisi del sangue.

Gianni Oliva, preside dei licei classici Cavour e D’Azeglio, dice alla Stampa: "Le norme parlano di personale docente e non. Un salasso, un’incombenza che le scuole non possono permettersi. Io chiedo che se i controlli devono essere fatti, allora siano anche coperti con risorse. Se un insegnante dà segni di essere alcolista - prosegue Oliva - da sempre esiste la possibilità di richiedere la visita medico collegiale per destinarlo ad altra attività, il test non serve. Questo mi pare un modo per confondere la sostanza con l’apparenza. La qualità dell’insegnamento, il fatto che la scuola funzioni non la misuri con il test alcolimetrico, ma con la manutenzione degli edifici, per esempio".

"E' in linea con il discredito che da anni piove sulla categoria. È una richiesta “fuori centro”, la scuola meriterebbe ben altre attenzioni" dice un'altra professoressa.

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