Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Venaria Reale

La burocrazia le porta via tutto, l'appello di Terry: "Rivoglio la mia casa"

Una storia, quella di Terry, che si trascina dal 2006; da luglio 2013 è senza una casa, portata via da debiti non suoi e da bollette ingiustificate. Interviene Alessandro Maiorano: "Racconterò la sua storia al Papa"

Una casa. Solo questo chiede Terry Salvitto, protagonista di una storia tanto assurda quanto logante e snervante. Il tutto per un tetto sopra la testa.

La vicenda inizia nel 2006: Terry, che ha avuto un figlio da un uomo con il quale non sta più insieme, scopre che il padre del ragazzo ha posto la residenza del giovane presso di lui. L’uomo vive in una casa Atc ed è moroso, in questo modo gli sarà più facile rimanere senza pagare. Il problema è che l’uomo muore nel 2008, e Terry va a vivere col figlio nella casa abitata dal suo compagno. Qui, apprende che deve farsi carico dei debiti dell’uomo, moroso di 19mila euro: lei decide, con un rateo, di pagare la cifra. Ma in tempi di crisi, questo gesto le costa caro. È costretta a lasciare la sua attività (aveva un negozio di vestiti) e chiede, in quanto il suo reddito ormai è ridotto, di poter avere delle agevolazioni per l’affitto. «Invece – spiega lei – le rate sono aumentate di colpo di 130 euro. E, come se non bastasse, a dicembre 2012 mi è arrivata una bolletta di ben 2500 euro che, nonostante abbia chiesto più volte, nessuno è riuscito a giustificarmi».

Per Terry è difficile comprendere come sia possibile pagare così tanto per una casa di 65 metri quadri. La burocrazia non aiuta: è sballottata da una porta all’altra, e nel mentre arriva l’ingiunzione di sfratto, poi eseguita il 17 luglio 2013. Da allora, lei vive come può, a casa di chi la ospita. Ma non ha rinunciato a trovare una casa: per sbloccare la sua situazione, si è incatenata davanti al Comune di Venaria. E continua a cercare lavoro; qualsiasi lavoro.

LA SUA DENUNCIA ANCHE SU YOUTUBE

maiorano-2Intanto è venuto a conoscenza della vicenda anche Alessandro Maiorano. Maiorano ha intenzione di muoversi tramite i suoi canali, che hanno portato Bea ad avere anche un incontro con il Papa. «Vedrò cosa si può fare, magari portando il caso della signora direttamente al Pontefice – afferma Maiorano, noto a Firenze come “il Santo” – incontrerò la signora e vedremo come è possibile darle un aiuto».

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