Cronaca

Confessa l'omicidio della sorella, ma per l'autopsia è stata una morte naturale

Resta un giallo la vicenda della donna che si è auto-accusata di aver ucciso la sorella disabile, dopo aver tentato il suicidio: l'esame sulla salma della donna ha escluso che vi sia stata violenza

Per ora, rimane un giallo. La morte della donna disabile di Rosta, trovata senza vita in casa nella sua casa e del cui decesso si è auto-accusata la sorella che la curava, è ancora un enigma. La salma, esumata ieri dal cimitero, è stata esaminata dal medico legale Roberto Testi su incarico del pm Cesare Parodi, ma è stato escluso che vi sia stata violenza sul corpo della donna.

Dunque, com'è morta l'anziana disabile? Per ora, rimane l'auto-accusa della sorella, di dieci anni più giovane e adesso ricoverata nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Rivoli, dopo che aveva anche cercato di togliersi la vita ingerendo una dose di barbiturici e tagliandosi le vene. Il suo racconto, però, non ha ancora trovato una conferma: inoltre, secondo il medico legale intervenuto il giorno della morte della donna, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali.

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