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Armato di coltello minaccia il suicidio: giovane disarmato e salvato

Ha tentato il suicidio credendo che fosse l’unica soluzione possibile a seguito di una crisi di astinenza da uso di droghe e del rifiuto dei genitori di concedergli ulteriori somme di denaro per comparsi lo stupefacente.

E’ successo nel cuore della notte di sabato 17 febbraio. Il giovane, un 27enne italiano, si è recato in cucina dove ha afferrato un grosso coltello e se lo è puntato alla gola. Allertati dai familiari, preoccupatissimi per il gesto, gli agenti della Squadra Volante sono giunti in pochissimi minuti nell’abitazione.

Gli operatori hanno trovato l’aspirante suicida in stato confusionale mentre, rannicchiato in fondo ad un angolo della cucina, stringeva con estrema forza l’impugnatura del coltello con la lama diretta verso il collo, all’altezza della giugulare. 

Un agente ha iniziato a instaurare un dialogo con lui tentando di distrarlo, intanto gli altri due agenti, con una manovra coordinata, si avvicinavano da dietro e riuscivano a bloccargli i polsi riuscendo a disarmarlo. Il giovane, che ha numerosi precedenti di Polizia per reati contro la persona ed il patrimonio, si dimenava violentemente e sferrava calci e pugni all’indirizzo degli agenti, ma nonostante la sua corporatura robusta veniva reso inoffensivo e messo in sicurezza fino all’intervento di personale medico. Tutti e tre gli agenti hanno riportato lievi lesioni agli arti superiori.

Il ragazzo si era allontanato la mattina precedente da una comunità di recupero per tossicodipendenti fuori Torino ed aveva chiesto ospitalità alla famiglia.

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