"Voglio stuprarti", poi la deruba della borsetta. Lei finge di starci, poi ferma una pattuglia e lo fa arrestare

Lui ha anche aggredito gli agenti

Immagine di repertorio

“Aiuto, aiuto, mi sta violentando!” e si lancia sull’auto della polizia. A chiedere aiuto una ragazza italiana di 25 anni. La giovane piange, indica un ragazzo e dice: “È lui! È lui!”. Sono le 5,30 di domenica mattina, 17 maggio 2020, la pattuglia della squadra volante interviene a Porta Susa e blocca un 23enne nigeriano che, alla vista dei poliziotti tenta la fuga, ma viene fermato nonostante un tentativo di resistenza.

Lui nega la violenza, ma il racconto della giovane per gli agenti non lascia adito a dubbi. Dopo, negli uffici della squadra volante, il 23enne si scaglia inoltre violentemente contro due agenti intenti a redigere gli atti. Infine viene stato arrestato per violenza sessuale, rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Il racconto della ragazza: la ricostruzione della vicenda

Gli agenti ascoltano la ragazza che ricostruisce la vicenda. Si sta recando al lavoro e mentre cammina su via Cernaia viene avvicinata dall’uomo che le blocca il passo e le dice, senza mezzi termini, di voler consumare un rapporto sessuale con lei. La giovane si allontana impaurita, ma il molestatore la segue. Pochi passi e le afferra la borsetta, mette le mani dentro e prende il portafogli; la giovane allora fugge correndo in direzione di porta Susa.

L’uomo la raggiunge di nuovo, la strattona e ancora una volta le dice di voler avere un rapporto con lei. La vittima fa finta di acconsentire: è uno stratagemma per prendere tempo. Dice, infatti, al suo aguzzino di avere vergogna a farlo così in mezzo alla strada e che lo condurrà in un giardino poco distante. Durante il tragitto l’uomo la palpeggia e tenta ripetutamente di baciarla. Arrivati in corso San Martino, la ragazza si accorge della presenza di una volante della polizia, si divincola dal 23enne e riesce a chiedere aiuto.

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