Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Shock a Borgaro, bambino di tre anni rischia il rapimento alla festa patronale

Quell'uomo ora ricercato dai carabinieri lo aveva preso dal passeggino e stava fuggendo a bordo di un'auto che lo aspettava. Quando il papà se ne accorto si è gettato all'inseguimento e con la forza ha bloccato il sequestro. Ora è caccia agli sconosciuti

La giornata di festa a Borgaro per poco non si è trasformata in un dramma. Un bambino di appena due anni e mezzo ha rischiato di essere rapito da un uomo fuggito a bordo di un'auto - una Renault 19 di colore grigio - ora ricercato insieme alla complice che l'aspettava con il motore già acceso per darsi alla fuga. I genitori - due trentenni - hanno vissuto attimi di panico quando non hanno visto più il figlio, che, fino a poco prima, stava giocando con un altro bambino. Per fortuna l'uomo è stato visto allontanarsi in tempo e il papà è riuscito ad inseguirlo e farlo desistere dal suo intento.

Nella giornata di ieri il comune alle porte di Torino festeggiava i Santi Damiano e Cosma, i patroni di Borgaro. Il centro cittadino è stato vestito a festa: tra bancarelle, giostre e musica, migliaia di persone sono scese in strada per passare una domenica all'insegna dell'allegria. Ma una coppia aveva intenzioni ben diverse. Dopo aver fermato la macchina in via Santa Cristina intorno alle ore 17, in uno dei pochi punti in cui era consentito il traffico veicolare, ha messo in scena il terribile piano.

Un uomo è sceso da quella Renault e ha afferrato il bambino di neanche tre anni dal passeggino. Nella confusione il padre ci ha messo più di un attimo a capire quello che era appena successo, ma vedendo il proprio bimbo in braccio a quell'uomo sconosciuto, si è gettato all'inseguimento e lo ha colpito con un pugno. Vistosi ormai beccato il malintenzionato ha lasciato il bambino ed è scappato verso l'auto rimasta accesa per una rapida fuga.

Sul posto in pochi minuti sono intervenuti i carabinieri, i quali era già stati anticipati dagli agenti di polizia municipale e dalla protezione civile, già presente alla festa per vigilare. I genitori sono stati portati in caserma per raccontare quanto successo e per visionare alcune foto segnaletiche nel tentativo di riconoscere quell'uomo sconosciuto che stava per rapire il loro bambino. Niente, nessuna traccia di quell'uomo e di quella donna al volante. Nessun indizio nemmeno sulla targa dell'auto: la posizione sconveniente a chi era all'interno dell'area per la festa e la velocità e la confusione con cui è avvenuto il tutto, non ha permesso di appuntarsi quei numeri che sarebbero potuti essere preziosi. Sempre che l'auto non fosse rubata. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

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