Tenta di uccidere il figlioletto di un anno con le pastiglie nel biberon, poi si taglia le vene

Il bambino non è grave, la donna sì

L'edificio dove è avvenuto il pazzesco episodio

Ha cercato di avvelenare suo figlio di appena un anno e due mesi sommistrandogli pastiglie sciolte nel biberon e poi, forse resasi conto di quanto accaduto, ha cercato di uccidersi a propria volta tagliandosi le vene.

Il pazzesco episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi in un appartamento al primo piano dello stabile di via Amati 25 a Venaria Reale, dove sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia cittadina e i vigili del fuoco.

Lei, in cura presso i servizi psichiatrici della zona per una grave forma di depressione, e il bambino sono stati salvati dal convivente, che poi ha chiamato i soccorsi. In casa è stato trovato un biglietto in cui lei annunciava di voler suicidarsi e uccidere il figlio.

Il bambino è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Regina Margherita. Le sue condizioni, che inizialmente apparivano gravi, sono in realtà immediatamente migliorate e ora è ricoverato nel reparto di pediatria. Non ha mai perso conoscenza.

Sua mamma, una donna italiana di 42 anni, all'ospedale Maria Vittoria di Torino. Si è avvelenata a sua volta e per questo è stata sottoposta a lavanda gastrica. Le hanno anche suturato i tagli. La prognosi è riservata. È stata posta in stato di fermo.

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