Cronaca

Accoltellò e bruciò la sua fidanzatina, tenta suicidio in carcere

Un diciottenne, detenuto nel carcere per minori del capoluogo piemontese, ha tentato di impiccarsi, ma è stato salvato dalla Polizia penitenziaria. E' in attesa del processo per l'omicidio già confessato

Davide M., un ragazzo di 18 anni da poco compiuti, ha tentato di togliersi la vita nel carcere minorile di Torino. Il neo maggiorenne stava per impiccarsi: ad evitare la tragedia sono stati gli agenti di Polizia penitenziaria, intervenuti in tempo a soccorrere il detenuto.

"Nonostante la carenza di organico - ha commentato il sindacato Osapp - la Polizia penitenziaria riesce a salvare ugualmente la vita delle persone. Il diciottenne è stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso e, da quel che si apprendere da fonti mediche, non è in pericolo di vita.

Il detenuto che ha provato a compiere l'estremo gesto è accusato di omicidio volontario per la morte di Fabiana Luzzi, la sua fidanzatina accoltellata e bruciata viva lo scorso 24 maggio nel cosentino. Dalla ricostruzione fatta dagli investigatori, poco prima di morire la ragazza si allontanò con Davide M. su un motorino e di lei si persero le tracce per oltre 24 ore, fino a quando venne trovato il cadavere in una zona isolata della campagna di Corigliano. I Carabinieri risalirono a lui velocemente e durante l'interrogatorio confessò quanto fatto.

Il prossimo 25 febbraio l'imputato dovrà comparire davanti al gup del tribunale dei minori di Catanzaro, per la prima udienza del processo con rito abbreviato.

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