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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Tentata estorsione alla sindaca per avere un nuovo posto dopo le dimissioni: nei guai l'ex capo ufficio stampa

Accusato anche di altri reati

Perquisizione dei carabinieri ieri, venerdì 1 febbraio 2019, a carico dell'ex capo ufficio stampa del Comune, Luca Pasquaretta, che è indagato dalla procura di Torino per estorsione ai danni della sindaca Chiara Appendino, traffico di influenza illecita e turbativa d’asta.

Secondo il pm Gianfranco Colace, che coordina l'inchiesta, nelle fasi delle sue dimissioni dall'incarico successive allo scoppio dello scandalo del Salone del libro, avrebbe cominciato a esercitare pressioni sulla sindaca per ottenere un nuovo incarico, minacciandola di
rendere pubbliche alcune informazioni riservate. Le indagini sarebbero suffragate da numerose intercettazioni.

Sull'accaduto nel pomeriggio di ieri è stato ascoltato come persona informata sui fatti l’assessore al commercio Alberto Sacco, che è stato nell'ufficio del magistrato per cinque ore.

Il sottosegretario: "Interrompo ogni collaborazione con lui"

"A seguito dell'inchiesta che coinvolge Luca Pasquaretta e le accuse a lui rivolte, ritengo sia necessario interrompere immediatamente il nostro rapporto di collaborazione. La magistratura farà il suo corso, e ribadisco rispetto e fiducia per il lavoro che svolgono i magistrati". Lo afferma in una nota il sottosegretario all'economia Laura Castelli, del cui staff faceva parte, fino a oggi, proprio Pasquaretta.

La difesa: "Chiarirò la mia posizione"

“Non ho mai ricattato Chiara Appendino. È tutto un equivoco, che chiarirò nelle sedi opportune. Ho massimo rispetto e fiducia nel lavoro dei magistrati. Vorrei ricordare che siamo tutti innocenti fino a prova contraria”, dice in una nota lo stesso Pasquaretta.

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