Cronaca

Tensione in tribunale, gli anarchici contro i pm: "Attenti"

Durante un processo a 12 anarchici sono avvenuti momenti di tensione: alcuni anatogonisti avrebbero apostrofato i pm con frasi tipo "State attenti", o "Ce l'hai il giubbotto antiproiettile?"

Attimi di tensione oggi davanti al tribunale, dove era in corso il processo a 12 anarchici accusati di aver fatto irruzione nella sede cittadina dell'Eni, il 22 marzo 2011. 

Gli anarchici, incrociando le corridoio i pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, che lavorano sulle inchieste legate alla Tav, gli antagonisti li hanno apostrofati con frasi simili a "State attenti", ''ce l'hai il giubbotto antiproiettile'' e ''saluta il capo di gabinetto'' (riferendosi forse alla manomissione dei bagni della Procura, effettuata alcuni giorni or sono).

Inoltre, al momento dell'ingresso in aula di uno degli imputati arrestato con l'accusa di terrorismo lo scorso 9 dicembre, dal pubblico si sono levate alcune grida: "Libertà, libertà", unite ad un applauso. Il giudice ha a quel punto minacciato di far sgomberare l'aula, decidendo poi di spostare l'udienza in una sala più grande per motivi di ordine pubblico. Le forze dell'ordine, durante lo spostamento, hanno identificato una trentina di persone. Alla fine, il pm Padalino ha chiesto condanne comprese tra un anno e quattro mesi e due anni e quattro mesi.

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