Tendopoli a Front e Ciriè per l'emergenza immigrazione a Lampedusa?

Il governo pensa a 13 centri di accoglienza in tutta Italia. Due anche in provincia di Torino, a Front e Ciriè. Ma alla fine la scelta potrebbe ricadere su Torino

Lampedusa è al collasso, e il Governo per mettere una pezza all'emergenza immigrati, se come pare scontato non si potrà procedere alle espulsioni di massa, pensa  a un piano alternativo: 13 centri di accoglienza in tutta Italia. Si parlava di Front e Ciriè, ma alla fine la scelta sarebbe caduta sull'Arena Rock della Continassa a Torino.

Le aree a cui si pensa sono tredici siti messi a disposizione dal ministero della Difesa e gestiti direttamente dal Viminale. La deicisione definitiva sarà presa solo domani, dopo il Consiglio dei Ministri in cui si affonterà la questione.  Oltre alla tendopoli in costruzione a Kinisia (Tp), altre due saranno predisposte a Marsala (Tp) e (Pa). Farà la sua parte anche la Puglia, con i centri di Manduria (Ta), già attivo, Carapelle (Fg) e San Pancrazio Salentino (Br). Altri siti che potrebbero ospitare i centri sono Monghidoro (Bo), Sgonico (Ts), Clauzzetto (Pn), Castano Primo (Mi), Boceda (Ms).

Il clima politico, già surriscaldato, diventa nel frattempo ancora più rovente dopo le dichiarazioni del ministro per le Riforme Umberto Bossi, che propone la sua soluzione per l'emergenza di Lampedusa: "Gli immigrati? Föra di ball, meglio mandarli a casa loro".

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Sergio Chiamparino, prima di accettare "per senso di responsabilità" aveva ribadito la posizione della città: "Torino non ha spazi. Al massimo, e a condizione che altre realtà piemontesi facciano la loro parte, possiamo fornire le strutture impiegate per fronteggiare l’emergenza-freddo nei mesi invernali, non più di 100 posti".

Ci va cauto anche il presidente della Regione Roberto Cota: "I nomi in circolazione non mi risultano. C'è molta confusione tra clandestini e profughi, perché i primi, dopo l’identificazione, devono tornare indietro, gli altri hanno diritto a uno status diverso".

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