Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via Germagnano, 8

L’Enpa si autotassa. Ecco le telecamere contro i furti e le aggressioni

Il direttivo torinese di via Germagnano, stufo della mancanza di interventi, ha deciso di passare dalle parole ai fatti montando delle telecamere a raggi infrarossi fuori dal canile. "Almeno così ci cauteliamo"

In via Germagnano è cominciata la fase numero due, quella degli interventi contro i furti, le aggressioni e gli atti vandalici che hanno segnalato gli ultimi mesi dello scorso anno. Il primo provvedimento, però, non è arrivato per mano del Comune di Torino ma direttamente dalle tasche del direttivo Enpa della sezione di via Germagnano che di recente ha provveduto ad installare alcune telecamere a raggi infrarossi fuori dai suoi locali.

Dall’interno del canile si può così finalmente monitorare quello che succede fuori dal cancello e nei pressi dello stesso. "Ora vediamo chi entra e chi esce. Possiamo filmare tutto, aggressioni comprese", ci tengono a far sapere dal civico 8. Peccato che per ottenere qualche risultato i volontari abbiano dovuto passare attraverso la strada dell’autotassazione. Una scelta forzata. "Dopo l’incontro con i tecnici del Comune non abbiamo più ricevuto notizie rassicuranti – spiega il presidente Giovanni Pallotti -. Siamo sempre in attesa che qualcuno venga qui a montarci i cancelli e le recinzioni".

E a un mese di distanza dall’incontro con il sindaco non risulta esserci traccia degli interventi promessi. In poche parole ancora nessuna notizia della recinzione alta quattro metri, del ripristino dei due cancelli all’ingresso dell’area parcheggio e dell’eliminazione del cancello di entrata ed uscita del campo che dà sulla strada che conduce al civico 8.



Senza dimenticare la bonifica di un appezzamento di terreno, presente tra il campo regolare e il canile, che proprio l’amministrazione aveva dato tempo fa in concessione all’Enpa. Un’area che da tempo appartiene agli zingari che hanno deciso di trasformarla in una discarica a cielo aperto, ovviamente abusiva. Rifiuti sommersi dalla neve ma sempre in attesa di essere conferiti in discarica. "E’ una vergogna, non servono parole per spiegare quello che succede da queste parti ogni santo giorno – continua Pallotti -. Spero che l’amministrazione si decida a dirci se possono venire incontro alle nostre richieste oppure no".

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