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Fotografie di Gabriele Bolognesi

Fotografie di Gabriele Bolognesi

Mauriziano, primo acceleratore per radioterapia: nuove speranze per i malati

Un'apparecchiatura che consente di migliorare l'efficacia del trattamento radioterapico, riducendo gli effetti collaterali per creare nuove tecniche di cura

Un altro passo è stato compiuto in direzione dei malati oncologici. Questo passo si chiama acceleratore lineare per radioterapia guidata dalle immagini. Si tratta della prima apparecchiatura di questo genere disponibile in Piemonte, una delle poche in Italia e che dal 5 maggio sarà in funzione presso l'ospedale Mauriziano di Torino.

La nuova apparecchiatura, unitamente alle altre tecniche di radioterapia già previste, sarà utile per migliorare l'accuratezza e la precisione del trattamento radioterapico: l'acceleratore, infatti, ha la capacità di somministrare dosi di radiazione in modo decisamente più mirato e solo sui tessuti malati, riducendo di molto la percentuale di effetti collaterali a pari di dose somministrata.

(L'articolo continua dopo la galleria fotografica)

"Grazie all'insieme di tali e significative evoluzioni - affermano il prof. Umberto Ricardi ed il dr. Michele Stasi - sarà anche possibile implementare percorsi di intensificazione della dose di radioterapia per migliorare le probabilità di successo, così come ricorrere a nuovi schemi di radioterapia, riducendo il numero di sedute".

L'acceleratore lineare per radioterapia potrà essere applicato fino a 40 pazienti al giorno. Il suo costo complessivo è stato di 2 milioni e 300 mila euro, cifra interamente sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

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