Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Piazza Castello

Il Regio scaccia la crisi: è in arrivo una stagione da record

Sono in programma 11 opere, 13 appuntamenti con il Béjart Ballet Lausanne, alcuni concerti nelle capitali europee della musica e, l'anno prossimo, una nuova tournée in Giappone

Il Regio di Torino pensa in grande per la prossima stagione. Nonostante la progressiva diminuzione di fondi pubblici, oltre il 10% nel 2012, l'ente aumenta la produzione adottando una strategia che poggia sulla crescente domanda del pubblico. Tra gli elementi favorevoli un nuovo accordo sindacale che ha permesso di incrementare la capacità produttiva, mantenendo però invariati i costi.

In programma per il 2012/2013 11 opere, 13 appuntamenti con il Béjart Ballet Lausanne, concerti nelle capitali europee della musica e, per l'anno prossimo, una nuova tournée in Giappone. 'L'Olandese volanté di Wagner aprirà la stagione il 12 ottobre. Tra novembre e dicembre andranno in scena la 'Carmen' di Bizet, e la danza con il Béjart Ballet Lausanne; a gennaio 'Andrea Chenier' di Umberto Giordano e quattro recite de 'La Boheme' di Puccini; a febbraio il direttore d'orchestra inglese Christopher Hogwood dirigerà il 'Don Giovanni' di Mozart, 'La traviata' di Verdi sarà la protagonista a marzo, insieme a 'Il matrimonio segreto' di Domenico Cimarosa; il 'Don Carlo' di Giuseppe Verdi intratterà i suoi appassionati ad aprile, mentre a maggio sarà presentato al pubblico torinese 'Evgenij Onegin' di Cajkovskij. Chiuderanno 'L'italiana in Algerì di Rossini e il balletto 'Elisir d'amoré di Donizetti. "Rispetto alla scorsa stagione - spiega il sovrintendente Walter Vergnano - le opere allestite sono passate da 10 a 11, per un totale di 83 serate, contro le 71 del 2011/2012. Si registra un aumento degli incassi e del pubblico".

E' per questo che, nonostante la diminuzione dei contributi pubblici, il Regio ha deciso di aumentare la produzione, "anche se c'é un limite oltre il quale non si può scendere - aggiunge Vergnano - perché senza l'appoggio economico pubblico non potremo continuare a rappresentare l'eccellenza italiana nel panorama teatrale mondiale". Vergnano ha annunciato che i contributi privati sono aumentati di circa 1 milione di euro rispetto all'anno scorso e ha ricordato che il Regio "produce il 30%-40% in meno de La Scala, ma ha meno personale e quindi meno costi di gestione". "La cultura è l'elemento centrale e imprescindibile per lo sviluppo e la crescita di ogni città - ha affermato il Sindaco Piero Fassino, in collegamento video da Parigi - Soprattutto in tempi di crisi è fondamentale continuare ad investire e non ridurre ambizioni e progetti, ecco perché nel 2012 l'offerta culturale aumenterà facendone un punto di forza di Torino".

(fonte ANSA)

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