Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Veto di Chiamparino su legge anti-Uber, Tronzano: "La legge è chiara ed esisite già"

"Chiamparino ci dica solo se sta dalla parte del tessuto produttivo locale italiano o se per una malintesa intenzione liberale vuole complicare la vita ad un settore peraltro regolato da concessioni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"Ricordo al Presidente Chiamparino che qui non è questione di violazione del libero mercato o di barriere all'ingresso, qui è in gioco la legalità. La legge è chiara ed esiste e l'Autorità Garante non ha alcuna competenza legislativa. Chiamparino ci dica solo se sta dalla parte del tessuto produttivo locale italiano o se per una malintesa intenzione liberale vuole complicare la vita ad un settore peraltro regolato da concessioni e composto da lavoratori onesti e non da una casta e, tra l'altro, con tariffe imposte dall'ente pubblico. Le regole del gioco ci sono, la Città di Torino le sta facendo applicare e la app di Uber non può scavalcarle impunemente e illecitamente. Poi, mi sembra grave che le Amministrazioni pubbliche possano consentire che aspettative di vita, di lavoro e di guadagno delle persone in difficoltà si basino su una attività ad oggi palesemente illegale. Ricordo infine che il trasporto pubblico di persone è sottoposto a norme di sicurezza severissime alle quali i taxisti si sottopongono; questo, tra l'altro, è stato uno dei due elementi del nostro esposto in Procura.  Approvare una legge regionale sarebbe stato quindi utile per fare ulteriore chiarezza e far capire che nessuno è contro Uber e il mercato, ma solo contro chi oggi le regole non le vuole rispettare."

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