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I tavoli degli scacchi a Parco Ruffini

I tavoli degli scacchi a Parco Ruffini

Una petizione per avere i tavoli da scacchi al Parco della Tesoriera

A Torino sono in 5000 gli appassionati del gioco di scacchi e la loro età va dai 10 agli 80 anni. Installare i tavoli da gioco alla Tesoriera significherebbe fare anche un'opera di integrazione

Sono in 380 a chiedere che al Parco della Tesoriera vengano allestiti otto tavoli in cemento per il gioco degli scacchi. E' questo l'argomento presentato dalla petizione popolare al Consiglio comunale di Torino: un luogo all'aperto attrezzato dove gente di ogni età e nazionalità possa socializzare e praticare un'attività molto comune.

Al Parco Ruffini esistono 12 tavoli molto frequentati da anziani ma anche da giovanissimi e l'idea sarebbe quella di creare alla Tesoriera un angolo molto simile. "Il gioco degli scacchi - ha spiegato Piero Cavallari, primo firmatario della petizione - è un'attività che crea aggregazione e ha una forte componente educativa. Contrariamente a quanto si possa pensare, piace anche ai giovanissimi che giocando imparano a rispettare l'avversario ma anche ad aprire la mente, alla ricerca di nuove strategie e mosse da fare".

Se poi durante i mesi invernali fosse possibile utilizzare uno spazio al coperto gratuitamente, per poter svolgere questa attività anche nel periodo più freddo, sarebbe davvero l'ideale per tutti gli appassionati. In molti l'hanno dimenticato ma nel 2006 Torino è stata anche capitale delle Olimpiadi degli scacchi e per far capire quanto questo gioco sia amato dai torinesi, è stato stimato che siano circa 5000 i praticanti e che appartengano a una fascia d'età che va dai 10 agli 80 anni.

"Al Parco Ruffini - continua Cavallari - nelle giornate di punta, arrivano a esserci anche 300 persone che si radunano per giocare. E quando finiscono i tavoli, ci si porta la scacchiera da casa". Otto tavoli in cemento per il gioco degli scacchi alla Tesoriera, di cui uno apposito per chi ha disabilità motorie, non sarebbero tutto sommato, per l'amministrazione comunale, un grande investimento economico.

La spesa totale si aggirerebbe sui 1500 euro con una garanzia di durata trentennale. "E la certezza - conclude Cavallari - di riuscire a fare una grande opera di integrazione, tra gente di nazionalità e di età diversa".  

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