Cronaca

TAV, documento firmato da 312 medici: "Rischi per la salute pubblica"

Medici e operatori sanitari hanno preparato una relazione sui rischi per la salute pubblica legati alla TAV: "Amianto e uranio, prevediamo aumento dei problemi respiratori e dei tumori"

Adesso c'è anche una relazione, scritta da medici e professionisti della salute, a descrivere nel dettaglio i possibili rischi per la salute pubblica correlati alla realizzazione della TAV, la tratta internazionale della linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione.

Il documento è stato sottoscritto da 312 medici, farmacisti e operatori sanitari delle valli di Susa e Sangone, in provincia di Torino. A loro spese, senza chiedere fondi a nessuno, hanno realizzato 200 manifesti e 10mila volantini che saranno affissi e distribuiti a partire dalla prossima settimana in tutti i comuni della zona.

L'iniziativa è stata presentata venerdì pomeriggio in conferenza stampa a Bussoleno (Torino): c'è anche il patrocinio della Comunità montana valli di Susa e Sangone. "I rischi principali - dice Marco Tomalino, presidente della commissione medica della Comunità e coordinatore dei firmatari - sono legati all'amianto e all'uranio contenuti nelle montagne e all'aumento dell'ossido di azoto e dei particolati che avverrà con l'inizio dei lavori".

"Prevediamo - racconta sempre Tomalino - un aumento dei problemi respiratori e, visto che si tratta di esposizione cronica, anche dei tumori. In particolare, le patologie legate all'ossido di azoto e ai particolati sono destinate a crescere del 10-15%".

La relazione sui rischi per la salute legati alla TAV  verrà inserita nei documenti che la Comunità montana consegnerà in allegato alle osservazioni al progetto della tratta internazionale dell'opera. "Contiamo di chiuderle lunedì - ha spiegato il presidente Sandro Plano - e riteniamo che quanto dicono i sanitari, che sono il 75% del totale della zona, sia un punto di vista asettico e non propagandistico"

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