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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca Chiomonte

No Tav, ecco il ricorso dei sindaci contro l'inizio dei lavori

Ricorso al Tar del Lazio contro la procedura per l'apertura dei cantieri per il tunnel. A Chiomonte è proseguito senza soste il presidio dei movimenti. Un'attivista è in sciopero della fame

I sindaci della Comunità montana Valli di Susa e Sangone hanno presentato oggi un ricorso al Tar del Lazio contro la procedura per l'apertura dei cantieri per il tunnel geognostico propedeutico alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Lo ha reso noto il presidente della stessa comunità, Sandro Plano, in apertura dell'assemblea dei comitati No Tav, a Bussoleno, presenti alcune centinaia di maderenti ai Comitati (un migliaio, secondo gli organizzatori).

Davanti ai giudici amministrativi, i sindaci della Val Susa hanno impugnato la delibera del Cipe (Comitato Interministeriale Programmazione Economica) del 18 novembre 2010 che prevede l'apertura dei cantieri per il tunnel geognostico. Agli stessi giudici del Tar del Lazio, i sindaci hanno chiesto la sospensione immediata dell'esecutività della stessa delibera.

"Il ricorso - ha spiegato Plano a margine della riunione - é articolato in quattro punti fondamentali, che noi riteniamo illegittimi: le 129 prescrizioni che la Regione Piemonte ha fatto al progetto; l'inserimento e l'esclusione del progetto dalla Legge obiettivo; l'uso di finanziamenti destinati all'edilizia scolastica e carceraria; l'approvazione del progetto in una sola seduta, il 6 luglio 2010, e la mancata consegna del verbale della seduta alla Comunità montana".

Durante l'assemblea, critiche sono state rivolte alla Cisl, che ha manifestato solidarietà agli operai ai quali i manifestanti avevano impedito l'accesso all'area dei cantieri nella la notte tra lunedì e martedì, lanciando centinaia di pietre contro di loro e contro le forze dell'ordine e bloccando le vie di accesso con barricate costruite con tronchi d'albero, guard rail e altro materiale.

Solidarietà agli operai e alle forze dell'ordine è stata espressa
, invece, in serata, dal Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che ha lanciato un invito alla responsabilità e alla calma.    Lo stesso Cota parteciperà domani, a Torino, a un incontro di imprenditori e rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali che scendono in campo per sbloccare l'avvio dei cantieri. Ci saranno il nuovo sindaco di Torino Piero Fassino e quello che ha appena chiuso un lusinghiero doppio mandato, Sergio Chiamparino, i vertici dell'Api e dell'Ascom, i presidenti della Provincia e della Camera di Commercio.

L'iniziativa è stata decisa per "sottolineare la necessità del rispetto delle regole di convivenza civile e - sottolineano all'Associazione degli INdustriali di Toirno - richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sull'importanza prioritaria della Torino-Lione".  A Chiomonte, infine, è proseguito senza soste il presidio dei movimenti contrari alla nuova ferrovia che chiudono le strade di accesso nelle ore notturne e aprono dei varchi, durante il giorno, per consentire il transito dei residenti. Un'attivista, Turi Vaccaro, ha iniziato lo sciopero della fame.

NO TAV 2005-2011: STORIA DEL MOVIMENTO

Fonte: Ansa

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