Cronaca

Tav, Crosetto: "Potrebbe intervenire l'Esercito". 5 Stelle: "Sconfitta della democrazia"

"L'Esercito è uno strumento del Paese, se qualcuno chiede alle Forze Armate di intervenire, loro interverranno". L'ha detto il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto

Continua lo scontro sulla Tav. "L'Esercito è uno strumento del Paese, se qualcuno chiede alle Forze Armate di intervenire, loro interverranno". Così il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto commenta la posizione del Pd favorevole all'eventuale creazione di un 'sito di interesse strategico nazionale', e quindi presidiato anche dall'Esercito, nei cantieri della nuova ferrovia Torino-Lione.

A proposito dell'opposizione all'infrastruttura, il sottosegretario Crosetto fa notare come "in un Paese democratico una minoranza non possa prevalere sulla maggioranza. La Torino-Lione è un'opera essenziale per l'Italia e, grazie ad essa, la Valle di Susa avrà uno sviluppo di economia e di lavoro come in nessuna altra parte del Paese".

Il Movimento 5 Stelle di Torino "è allibito di fronte al comportamento e alle dichiarazioni dell'onorevole Esposito e di tutto il PD torinese in  materia di Tav. Riteniamo che un politico responsabile, di fronte a presunte minacce di origine tuttora ignota, avrebbe mantenuto la calma e la riservatezza attendendo i riscontri delle indagini, invece di spararle su tutti i giornali per alzare la tensione. Temiamo dunque che si tratti di una precisa strategia della tensione del Partito Democratico per arrivare allo scontro violento in Valsusa".

"Denunciamo - scrive il capogruppo Vittorio Bertola - in questo quadro anche le minacce fisiche ai nostri militanti da parte dell'onorevole Esposito su Facebook, con frasi come "mai stato pacifista, quindi adesso che lo sai regolati" e "peccato che Boeti non ti abbia dato due schiaffoni", che esprimono uno squadrismo di scuola fascista che non dovrebbe trovare spazio nel Parlamento italiano, e tantomeno in un partito a parole "democratico".


"Un attacco violento delle forze dell'ordine ai manifestanti in Valsusa - conclude Bertola - sarebbe una sconfitta dello Stato e della democrazia e lascerebbe strascichi per decenni. Rinnoviamo il nostro invito a tutti i politici, purtroppo sinora caduto nel vuoto, a visitare pacificamente il presidio della Maddalena e a lavorare per abbassare i toni anziché alzarli. Auspichiamo che il governo e le altre forze politiche, in particolare quelle come IDV e SEL che ospitano anche esponenti contrari al Tav, vorranno dissociarsi dal PD e ristabilire un clima di confronto civile e pacifico".

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