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Torino-Lione, ratifica del trattato in Senato: rissa in aula

In senato si è quasi sfiorata la rissa dopo la ratifica del trattato con la Francia per la Tav. Il senatore Esposito: "La Tav cancellerà dall'immaginario gli errori e gli sprechi della Salerno-Reggio Calabria"

La ratifica dell’accordo Italia-Francia sulla Tav alla fine è passata: 173 voti a favore, 50 contrari e 4 astenuti sono i numeri del voto del provvedimento, che ora è legge. Una votazione fin troppo sofferta, però, giunta al termine di una giornata burrascosa che è stata segnata da violenze verbali, sospensioni e critiche.

Quando è stata approvata la ratifica dell’accordo, dai banchi del Movimento 5 Stelle è stato scandito il coro “Fuori la mafia dallo Stato”, generando le critiche da parte degli altri senatori. Infine, tra i senatori Airola e Cardiello si è quasi sfiorata la rissa.

“L’intollerante gazzarra messa in atto dal Movimento 5 Stelle al Senato – dichiara in una nota il senatore Stefano Esposito – costituisce, purtroppo, la prova definitiva della loro inconsistenza politica e della loro incapacità a confrontarsi democraticamente sul merito dei problemi. Ogni volta, infatti, che si manifesta l’occasione per discutere - pur da posizioni diverse – sulla Torino-Lione, i Grillini fuggono dai ragionamenti e si rifugiano nei più comodi slogan di propaganda”.

“La Torino-Lione – prosegue ancora Esposito –  sarà l’infrastruttura italiana che dovrà cancellare dall’immaginario collettivo gli errori e gli sprechi della Salerno-Reggio Calabria (e di altre grandi opere mal realizzate nel nostro Paese), dimostrando con i fatti e non con le urla, che è davvero possibile impedire alle criminalità organizzate e alle cricche affaristiche di infiltrasi in appalti e subappalti”.

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