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Immagine di repertorio

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Tassisti derubati, sei casi in poco più di un mese: è caccia al rapinatore

Durante l’ultimo colpo il malvivente ha puntato un coltello alla gola del tassista per un bottino di poche decine di euro

L’ultima denuncia, in ordine di tempo, risale a meno di una settimana fa. E con questa salgono a sei, in poco più di un mese, gli episodi di rapina ai danni dei tassisti torinesi. La vittima questa volta è stata minacciata con un coltello puntato alla gola.

Il tassista giovedì scorso aveva caricato in piazza Vittorio Veneto un uomo che dopo pochi chilometri, in zona Vanchiglia, ha estratto l’arma da una tasca e minacciato il conducente per poi fuggire a piedi con qualche decina di euro.

Secondo le indicazioni fornite, in merito all’aspetto del criminale, potrebbe essere un sudamericano. Una descrizione che coinciderebbe con il profilo del rapinatore entrato in azione in zona Lingotto a inizio febbraio, alcune settimane prima: un uomo alto circa 1,70 m di carnagione scura e vestito di nero. 

Se si tratta dello stesso rapinatore questi ha colpito già diverse volte, ma nel frattempo ha fatto una pausa. Gli altri episodi simili, se ne contano quattro, risalgono alla fine di gennaio. 

I tassisti aggrediti in quel periodo sono almeno quattro. Il primo episodio a Nichelino, nella notte tra il 22 e il 23 gennaio, poi vicino al Maria Vittoria 24 ore dopo e altri due casi il 25 e il 30 gennaio, tra Borgo San Donato e corso Traiano.
 

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