Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

San Salvario, il Tar rigetta la sospensiva: movida "ridotta" fino al 30 novembre

Dopo un'estate trascorsa a fare i conti con l'ordinanza, i gestori di San Salvario dovranno, pertanto, rassegnarsi ed attendere l'arrivo della scadenza, previsto per il prossimo 30 novembre

Non ce l'hanno fatta i gestori di San Salvario ad avere la meglio sull'ordinanza "taglia orari" di Fassino.

Il Tar ha emesso il verdetto, respingendo la sospensiva proposta dai legali dello Studio Dal Piaz, portavoce dei titolari della movida. L'ordinanza che ha messo in ginocchio i gestori del quartiere, sarà quindi destinata a protrarsi fino al 30 novembre, data in cui, secondo lo stesso provvedimento, ne cessano gli effetti.

La sospensiva proposta al Tar era l'ultima via che gli stessi gestori potevano intraprendere per combattere ed annullare un provvedimento che li ha costretti, per tutta l'estate, a chiudere i dehors alle 2 e somministrare bevande solo all'interno del locale stesso. Già ad inizio agosto i legali dello Studio Dal Piaz avevano chiesto, invano, la sospensione del provvedimento, rigettata dal Tar in quanto non vi erano i presupposti di "urgenza" per l'immediata cessazione degli effetti.

La diatriba tra i titolari di San Salvario ed i residenti che, di fatto, hanno fatto scattare l'entrata in vigore dell'ordinanza "taglia orari" va, infatti, avanti da mesi: alla base le continue lamentele sui rumori della movida che, durante il weekend, si protraggono fino a tarda notte. A muovere l'amministrazione comunale i rilievi dell'Arpa effettuati nel quartiere, che hanno riscontrato il superamento dei decibel previsti dalla normativa vigente.

Dopo un'estate trascorsa a fare i conti con l'ordinanza, i gestori di San Salvario dovranno, pertanto, rassegnarsi ed attendere l'arrivo della scadenza, previsto per il prossimo 30 novembre, sorprese a parte.

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