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Tangenti alle Molinette, quattro persone condanne dai giudici

I giudici hanno inflitto 6 anni e mezzo di carcere al direttore tecnico dell'ospedale e 2 anni e 10 mesi al suo vice. Nella vicenda sono emerse anche alcune pressioni fatte per far assumere il fratello di un consigliere regionale

Si è concluso questa mattina il processo sulle presunte tangenti all'ospedale Molinette di Torino con quattro condanne, risarcimenti e sequestri per centinaia di migliaia di euro.

Secondo i giudici venivano pretese tangenti dalle aziende che si occupavano dei lavori di manutenzione di macchinari all'interno della struttura sanitaria, ma non solo. Ci sarebbe stato anche il sabotaggio di un'autoclave per mettere in cattiva luce un'azienda ed estrometterla dal sistema, oltre che alcune pressioni per costringere una società ad assumere il fratello di un ex consigliere regionale.

Sei anni e mezzo di carcere sono stati inflitti come pena al direttore tecnico dell'ospedale, due anni e dieci mesi al suo vice. Otto i mesi di reclusione invece per due tecnici coinvolti nell'episodio dell'autoclave. L'accusa è stata sostenuta dai pm Paolo Toso e Cesare Parodi sulla scorta di una complessa indagine della Guardia di Finanza.

Per molti dei fatti contestati è stata ipotizzata la nuova versione del reato di concussione, "induzione indebita a dare o promettere utilità". E' stato questo, per esempio, il caso dell'assunzione del fratello di un consigliere comunale, il quale non risulta indagato.

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