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Immagine di repertorio

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Susa, minacce e violenze per ottenere soldi dalla madre e dalla sorella: 24enne arrestato

La madre in un’occasione, al diniego di una somma di denaro, era stata colpita ad un braccio riportando una prognosi di 10 giorni 

Prosciugava la pensione della madre e lo stipendio della sorella e per ottenere da loro del denaro era passato anche alle minacce e alle violenze fisiche. Sono intervenuti i carabinieri di Susa a mettere fine agli episodi di violenza arrestando un 24enne per maltrattamenti ed estorsione. Il giovane è stato colpito da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP del Tribunale di Torino, su richiesta della competente Procura della Repubblica in seguito a diverse segnalazioni e interventi dei carabinieri che avevano applicato nell’immediatezza il cosiddetto “Codice Rosso”.

"Le indagini dell’Arma - si legge in una nota - hanno permesso di evidenziare nei confronti dell’arrestato gravi condotte di maltrattamento e plurime richieste estorsive finalizzate a ottenere dai suoi familiari il denaro necessario per procurarsi la droga". Da diverso tempo infatti l’uomo “prelevava” denaro quasi tutti i giorni sino a prosciugare la pensione della madre e lo stipendio della sorella. Secondo la ricostruzione dei fatti eseguita dai carabinieri, nel mese di ottobre l’aggressività del giovane nei confronti dei familiari aveva portato a episodi di danneggiamento del mobilio di casa, a gravi minacce, e anche a violenze fisiche tanto che la madre in un’occasione, al diniego di una somma di denaro, era stata colpita ad un braccio riportando una prognosi di 10 giorni. L’arrestato si trova ora nel carcere di Torino.

Nelle ultime 24 ore i carabinieri hanno arrestato anche un altro uomo per violenza tra le mura domestiche. A Vigone, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Torino, un 54enne del luogo, che deve scontare la pena di due anni per maltrattamenti. L’uomo, nel 2014, si era reso protagonista di diverse condotte violente nei confronti della moglie che aveva trovato il coraggio di denunciarlo. Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Torino rendendo definitiva la condanna.
 

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