La fidanzata lo lascia, ventiseienne non sopporta e si spara alla testa

La fidanzata lo lascia e lui si toglie la vita sparandosi un colpo di pistola nel giardino di casa. La tragedia a Pratiglione: la vittima è un ingegnere, figlio di un noto imprenditore del paese. Non sono stati trovati biglietti scritti prima del gesto estremo

Foto d'archivio

Probabilmente non aveva sopportato l'essere stato lasciato dalla fidanzata. Un ingegnere di 26 anni, figlio di un noto imprenditore di Pratiglione, si è tolto la vita nel giardino di casa.

"Scusatemi ma sono un vigliacco", avrebbe scritto il ragazzo in un sms al fratello più giovane prima di compiere il gesto estremo. Poi si è sparato un colpo di pistola.

A trovare il corpo ormai senza vita è stato proprio il fratello più piccolo rientrando a casa. D.S. era riverso sull'erba del giardino immobile. I Carabinieri della Compagnia di Ivrea, intervenuti sul posto, hanno cercato a lungo un biglietto o qualsiasi altro indizio che spiegasse il perché di quel gesto, ma non è stato trovato nulla.

Lo scorso marzo era avvenuto un episodio analogo. Un ragazzino di 17 anni si era ucciso gettandosi dal terrazzo dell'ospedale di Ivrea perché lasciato dalla fidanzatina.

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