Ferisce il creditore e si spara, 52enne di Giaveno muore alle Molinette

L'emorragia causata dai colpi che si era sparata è risultata fatale. Patrizia Raviola è morta all'ospedale Molinette di Torino. Inutile la delicata operazione a cui è stata sottoposta

Non ce l'ha fatta a superare la notte Patrizia Raviola, la proprietaria del bar di Giaveno che ieri mattina si era sparata all'addome dopo un grave diverbio con un uomo, Saverino Giacone, a cui doveva 8 mila euro. La donna è morta all'ospedale Molinette di Torino. Fatale è stata un'emorragia interna causata proprio dai colpi di pistola che le hanno trapassato il fegato raggiungendo la colonna vertebrale. L'operazione a cui è stata sottoposta non è servita a nulla.

Patrizia Raviola aveva 52 anni. Era proprietaria di un bar che, a causa della crisi, le avrebbero dovuto pignorare. Quando ha incontrato il suo creditore i toni si sono accesi, fino a quando lei ha estratto una pistola ad aria compressa e ha colpito l'uomo con quattro colpi, ferendolo ad un braccio. Una volta realizzato quello che aveva fatto, è scappata via, di corsa, fino alla sua abitazione. Lì la donna, in preda al panico, ha deciso di farla finita e si è sparata nella pancia.

Alla base della morte della donna c'è ancora una volta la crisi economica. La Codacons è voluta intervenire dopo l'ennesimo caso. "La crisi economica è diventata ormai anche crisi sociale. Gesti estremi da parte di esercenti, artigiani e piccoli imprenditori schiacciati dai debiti - aggiunge il presidente dell'associazione consumatori, Carlo Rienzi - sono purtroppo sempre più frequenti. Il governo non può limitarsi ad elevare le tasse e ad inasprire il fisco, ma deve anche intervenire per dare sostegno ad esercenti e imprenditori in crisi, studiando provvedimenti in grado di aiutare chi ha un carico troppo elevato di debiti e per questo motivo non riesce a pagare entro i termini".

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